roccia

22.08.2013 - Corno Piccolo - Parete Sud-Ovest della Seconda Spalla - Via Il Vecchiaccio

Gruppo: Gran Sasso

Regione: Abruzzo

Località di partenza: Rifugio Franchetti (2433)

Struttura d'appoggio: Rifugio Franchetti (2433 m)

Esposizione: S

Sentieri percorsi: N°3 La Madonnina-Rif. Franchetti-Sella dei due Corni - N° 105 Sentiero Ventricini

Massima elevazione raggiunta:

Dislivello Totale: 400 m

Dislivello della via: 210 m

Difficoltà: V+ con l'uscita su "Aquilotti 72" (soluzione più utilizzata)

Attrezzatura utilizzata: Normale da arrampicata più friend e cordini per integrare, chiodi e martello utili.

Tempi di percorrenza: 1h dal rifugio all'attacco - 3 h la via - 40 min le doppie - 1h 30 min il ritorno al rifugio.

Descrizione generale
Il vecchiaccio è una via simbolo dell'arrampicata sul Corno Piccolo. Il nome lo si deve al soprannome, "il Vecchiaccio" appunto, di Vito Plumari che, con Pierluigi Bini e Massimo Marcheggiani, ha tracciato questo bellissimo itinerario sulla seconda spalla, nel maggio del 1977. Durante l'apertura è stato percorso l'ultimo tiro della "Aquilotti 72", superando una placca verticale lungo una fittissima linea di chiodi a pressione. Pierluigi Bini durante la prima ripetizione (e prima solitaria) della via modificherà il tracciato traversando a sinistra per una più impegnativa placca non protetta. La "Aquilotti 72" resta, comunque, l'uscita più percorsa e quella descritta nella relazione.
Interessante anche la presenza di alcune protezioni costituite da ferri piegati a "C" e cementati. Si tratta delle prime rudimentali prove di fittone ad opera di Gigi Mario, Guida Alpina che caratterizzò fortemente l'attività in Gran Sasso negli anni sessanta.
La via fa parte di una settimana di vacanza in Gran Sasso di cui trovate la relazione nella sezione "Viaggi".

Attacco, Descrizione della via
Dal rifugio Franchetti raggiungere la Sella dei Due Corni e ridiscendere il Sentiero Ventricini superando le deviazioni per la ferrata Danesi e per la Normale al Corno Piccolo. Il sentiero supera una serie di selle, alla quinta di questa (Belvedere) ridiscendere ancora pochi metri per attaccare la via in corrispondenza di una fessura.

1° tiro:
Risalire la fessura per qualche metro e prendere la placca sulla sinistra. Superare una cengia erbosa e proseguire verticalmente puntando all'evidente scaglia sovrastante fino a raggiungere la sosta su 2 chiodi. 45 m, III e IV, 1 Clessidra.

2° tiro:
Con bella arrampicata si segue la scaglia per entrare in un diedro-fessura sulla destra. Il diedro conduce a una placca un po' più impegnativa nel al termine della quale si esce a sinistra per sostare su comodo terrazzino. Sosta su 2 chiodi e clessidra. 50 m, V-, 1 Chiodo subito sopra la sosta poi: 1 clessidra, 1 fittone "Gigi Mario", 1 Chock incastrato, 1 chiodo e 1 chiodo+clessidra collegati.

3° tiro:
Ignorare i chiodi a sinistra e spostarsi nel diedro alla destra della sosta. Seguire il diedro fino al suo termine spostandosi a sinistra sotto lo strapiombo. Uscire un placca in diagonale sulla destra per raggiungere la sosta realizzata con un cavetto metallico su clessidra. Noi la abbiamo rinforzata con un chiodo in un buco. 45 m, 1 Chiodo a inizio diedro e 1 sulla placca finale.

4° tiro:
Si sale verticalmente leggermente a destra della sosta per raggiungere un muretto con un chiodo. Superare il muretto e guadagnare una cengia che traversa a destra fino alla sosta posta sotto la visibile fila di chiodi a pressione. Sosta su 2 chiodi e uno spit. 30 m, V-, 1 Chiodo e 1 Clessidra.

5° tiro:
Seguire la linea dei fitti chiodi a pressione. Al termine traversare a sinistra su una rampetta e aggirare lo spigolo. Risalire il diedro e la paretina sovrastante (leggermente a sinistra) al sopra la quale si sosta su 2 fittoni. 40 m, V+, molti chiodi a pressione (12-15) sul primo muro poi 1 Chiodo sul restante tratto.

Discesa
Calarsi con 3 doppie da 40 m sule versante opposto a quello di salita. Si raggiunge, così, il canale Bonacossa che porta velocemente al sentiero Ventricini. La via di rientro al Franchetti più veloce consiste nel seguire il Ventricini fino alla Madonnina per poi risalire il sentiero n° 3 fino al rifugio.

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