roccia
07.09.2013 - Grignetta - Sigaro Dones(1980m) e 1°Magnaghi (2078m) - Via Colombo + 1° tiro della via Vitali con uscita sul Canalino Albertini
Gruppo: Prealpi Lombarde
Regione: Lombardia
Località di partenza: Pian dei Resinelli (LC)
Struttura d'appoggio: Rifugio Porta
Esposizione: ovest e sud
Sentieri percorsi: tratto iniziale della Cresta Cermenati - raccordo per il Canalone Porta
Massima elevazione raggiunta: 2040m m
Dislivello avvicinamento: 630 m
Dislivello della via: 90 + 110 m
Difficoltà: VIII- in libera o VI/A0
Attrezzatura utilizzata: friends medio piccoli e cordini
Tempi di percorrenza: 1h per l'attacco - 4 h per le vie - 1.15h rientro alla macchina
Descrizione generale
Ottimo concatenamento tra splendidi itinerari classici di fine anni trenta ed inizio anni quaranta.
Le vie originarie a chiodi sono state integrate con pochi e discreti resinati.
L'ottima giornata dal punto di vista climatico, ha permesso al Rubagalline team (oggi al completo), di godersi una giornata divertente e allo stesso tempo impegnativa, grazie ad alcuni passi tecnici che hanno reso l'arrampicata molto vivace e slanciata.
L'idea di partenza era di percorrere la Colombo e tutta la Vitali. Ma in un tratto sprotetto una sosta visibile ci ha ingannato portandoci su un raccordo con il Canalino Albertini.
Attacco, Descrizione della via
Dai Piani dei Resinelli giungere al Rif. Porta e proseguire per la cresta Cermenati.
Dopo circa 500m di dislivello si giunge alla palina che indica verso destra il settore dei Magnaghi e il Canalone Porta.
Arrivati alla Bocchetta dei Prati tra Sigaro e il Primo Magnaghi; risalire il Canale Porta fino a giungere dopo 40m in prossimità di una scaglia staccata tra il Sigaro e il 1° Magnaghi.
Via Colombo
1° tiro:
Salire la scaglia sulla sua destra fino a terrazzino staccato dalla parete, rimontare con passetto nel vuoto sul Sigaro ed
ascendere in verticale per 8m su placchetta tecnica, quindi deviare a destra su difficoltà minori fino alla sosta con 2 fittoni.
20m IV+ 5 fittoni.
Sosta in un canale, visibile solo all'ultimo, si individua prima la
linea di fittoni sopra la sosta. 2 fittoni
2° tiro:
Partire in diagonale verso sin. con passaggi faticosi in leggero strapiombo per un decina di metri, poi risalire in verticale su muretto
tecnico fino alla sosta. (sulla diagonale verso sinistra è possibile congiungersi alla Rizieri). 18m VI+ 4 fittoni 5 chiodi. Sosta appesa.
3° tiro:
Lasciare la scomoda sosta verso destra su difficoltà elevate per rimontare il caminetto strapiombante (presenti vari chiodi per azzero).
Poi in verticale per qualche metro superare un diedro in strapiombo con passo deciso; da qui, su difficoltà minori per 18m si raggiunge la croce di vetta del Sigaro Dones. 3 fittoni 3 chiodi VIII- o VI AO
Dalla vetta del Sigaro abbassarsi di 5/6 metri verso il Magnaghi Meridionale e con doppia di 40m scendere alla forcella del Sigaro.
Via Vitali Longoni con uscita sul Canalino Albertini:
1° tiro:
Sormontare il grosso masso incastrato spostarsi sulla parete del Magnaghi, seguire il diedro con passi di leggera opposizione
evitando il tetto a sinistra, salire su grosso lamone per poi riprendere in verticale per 6/8 metri su tratto sprotetto
(qui si trova una vecchia sosta un pò arruginita). 45m VI- 2 fittoni 5 chiodi 1 clessidra 1 sosta intermedia.
Variante:
Arrivato alla sosta arruginita, ho avvistato e raggiunto un'altra sosta* molto più attraente, posta 12 metri più in alto
sulla destra. 1 spit + chiodo nuovo.
2° tiro:
Dalla sosta* aggirare lo spigolo sulla destra ed in traverso intersecare il canalino Albertini. Con facile arrampicata
costeggiare il diedro per poi lasciarlo a sinistra dove si trovano due soste. 25m IV 3 chiodi un fittone.
3° tiro:
partire verso destra con divertente ginnastica raggiungere il terrazzo di congiunzione degli itinerari al primo magnaghi.
25m III+ 2 fittoni.
4° tiro:
Dal terrazzo scendere pochi metri per effettuare il salto caratteristico in spaccata,
poi in conserva protetta per circa 50 m raggiungere il grosso masso sulla cima del primo Magnaghi.(presente una sosta a metà).
Discesa
Dalla sosta scendere verso est dove si trova un grosso anello di calata usato anche per assicurare la spaccata al Secondo Magnaghi (il famoso "Passaggino"), cercando di non rilasciare sassi instabili nel canalone di discesa. Da qui ci sono diverse calate (anche brevi) che permettono di raggiungere la base est del 1° Magnaghi.
