roccia

19.10.2013 - Pilastro Lomasti (950 m) - Via del 94°

Gruppo: Alpi Pennine

Regione: Valle d'Aosta

Località di partenza: Parcheggio per Machaby

Struttura d'appoggio: Hotel L'Armanac (www.larmanac.it) - Osteria Arcaden - Agriturismo Lo Dzerby (www.lodzerby.it)

Esposizione: SudOvest

Sentieri utilizzati:

Massima elevazione raggiunta: 950 m

Dislivello Totale: 500 m

Dislivello della via: 200 m

Difficoltà: 6b oppure 6a/A0

Attrezzatura utilizzata: Normale da arrampicata

Tempi di percorrenza: 45min per l'attacco - 3h e 30min la via - 45 min le doppie - 35 min la discesa

Descrizione generale
La via del 94° è una via impressionante per chi sa farsi impressionare. Oggi è una via moderna (spit e soste con catene e anello), ripetuta e sicura, con difficoltà sostenute e continue, ma per apprezzarla veramente si deve cercare di guardarla con gli occhi della prima salita. Il 13 maggio 1979 non c'erano tutte le vie moderne che oggi incrociano la classica del Pilastro. Su una parete vergine Ernesto Lomasti, assicurato da Enrico Ricchi, affronta le lame, le prese rovesce e le placche del pilastro con gli scarponi ai piedi con i chiodi e con tanta, tanta classe. Alle soste vale la pena spendere qualche minuto per immaginare una linea se gli spit non ci fossero e se i chiodi dovessimo piantarli noi. Se anche avessimo i friend (che Lomasti non aveva) dove passeremmo noi ripetitori di questa via? Io tornerei indietro! Invece Lomasti no, lui sale, fino in cima al pilastro grazie ad autocontrollo e capacità: materiali e attrezzature hanno un valore infinitesimo in confronto all'uomo in questione.
Noi oggi ripetiamo una via riattrezzata in chiave moderna, ma non ripensare a quello che è stato fatto qui ci toglierebbe qualche cosa, non ci farebbe capire "la linea" e il valore dell'arrampicatore che su di essa ha scritto la pagina più bella della storia di questa zona.

Attacco, Descrizione della via
Dall'autostrada per Aosta uscire a "Pont Saint Martin" e seguire le indicazioni per Arnad (SS26). Dopo circa 5 km superare il Forte di Bard. Proseguire e superare una rotonda oltre la quale (ancora circa 1 km) si arriva ad Arnad. Seguire le indicazioni per Machaby fino a dove la strada termina in un parcheggio. Subito sotto di esso, prendere la mulattiera che sale a un santuario e un agriturismo. Svoltare a sinistra dopo l'agriturismo e risalire per tornanti nel bosco restando sulla mulattiera. Si una vecchia batteria militare e un paio di case. Su un tornate da sinistra troviamo un cartello indicatore (destra) per il Pilastro Lomasti. Da qui in circa 15 minuti si arriva agli attacchi delle vie (indicate con piastrine metalliche). La )4° si trova sulla destra.

1° tiro:
Si attacca la placca appoggiata obliquando verso destra per rimontare un risalto leggermente strapiombante. Sul risalto si trovano due linee di spit: tener quella di sinistra che risale una difficile coppia di placche (la prima fessurata) per poi sostare sulla sinistra, circa 2 metri sopra una sosta scomoda. 35 m, 6b o 6a/A0, 13 spit.

2° tiro:
Traversare a sinistra prestando attenzione a qualche scaglia fragile. Appena incrociata la sosta di un'altra via rimontare verso la grossa lama rovescia che si segue interamente. Risalita la lama, proseguire in traverso a sinistra (ignorare gli spit sulla verticale) fino a sostare prima di un albero alla base del quale passa "La Rossa e il Vampirla". 35 m, 5c e 6a, 12 spit.

3° tiro:
Rimontare la placca direttamente sopra la sosta. Dopo 10-15 metri si passa molto vicini a "La Rossa e il Vampirla": seguire gli spit più a destra e aggirare uno spigoletto oltre il quale una bella fessura permette di raggiungere la sosta in prossimità di un alberello. 35 m, 6a e 5c, 15 spit.

4° tiro:
Traversare leggermente a sinistra (3-4 metri). Sotto un risalto da rimontare ci si trova di fronte a una quantità di spit che rendono difficile l'interpretazione della salita. Basta tenere presente che la 94° risale il più possibile per strutture articolate. Si rimonta il risalto e ci si sposta leggermente sulla destra per recuperare una fessura da risalire con un paio di passi in Dulfer. La sosta è su una cengietta a sinistra di una nicchia. A destra della nicchia si trovano le soste di "Vertigine" che si useranno per le calate. 25 m, 6a e 5c, 8 spit.

5° tiro:
Verticalmente sopra la sosta. Si risale un muretto a tacche che obliqua leggermente a destra per raggiungere una cengia erbosa (pianta) su cui si sosta. 20 m, 5c, 7 Spit

6° tiro:
Bel diedro che risale con difficoltà minori rispetto ai tiri della parte bassa, ma comunque continue. Usciti dal diedro di trovano le soste di calata alla base di una placca quasi orizzontale. Oltre la placca comoda sosta. 25 m, 5c, 10 spit.

7° tiro:
Dalla sosta spostarsi a sinistra e rimontare il diedro verticalmente fino alla sommità del pilastro. 20m, 5b, 4 spit.

Discesa
In doppia dall'ultima sosta.
I doppia:
Da S7 alle soste alla base della terrazza di S6. 20 m
II doppia:
Da S6 a S5. 30 m
III doppia:
Da S5 alle soste di "Vertigine" a destra (viso a monte) di S4. 30 m.
IV doppia:
Lunga doppia nel vuoto dalle soste di "Vertigine". 55 m.
V doppia:
In doppia fino all'attacco. 40 m.

<< elenco relazioni